La Premier League ha da sempre abituato il pubblico a storie di piccoli club che, partendo da obiettivi di salvezza, riescono a trasformarsi in protagonisti inattesi. Nell’ultimo biennio una di queste storie vede come protagonista una realtà situata sulla costa meridionale del paese a circa 150 km a sud-ovest di Londra: l’AFC Bournemouth di Andoni Iraola.
Dopo la promozione nella stagione 2021-2022 e un primo anno di adattamento nella massima serie, le “Cherries” hanno trovato una nuova identità: intensa, aggressiva e spettacolare. Una squadra giovane, dinamica e fisicamente pronta, capace di mettere in difficoltà anche le big della terra d’Albione.
Un’idea chiara: pressare, correre, attaccare
Il Bournemouth di Iraola basa il proprio gioco su un principio semplice ma estremamente dispendioso a livello fisico: recuperare palla il più in alto possibile e attaccare immediatamente. Il pressing è continuo, spesso uomo su uomo, e coinvolge tutta la squadra. L’obiettivo è forzare l’errore avversario e creare immediate e repentine occasioni da gol vicino all’area di rigore.
In fase offensiva, la squadra ama attirare la pressione per poi colpire negli spazi lasciati liberi. La manovra si sviluppa soprattutto sulla fascia sinistra, dove terzino ed esterno offensivo si scambiano spesso posizione, arrivando sul fondo per servire passaggi arretrati (i cosiddetti cut-back), una delle armi più efficaci del calcio moderno.
Dietro la punta centrale, i trequartisti godono di grande libertà di movimento: si muovono tra le linee, combinano rapidamente e creano superiorità numerica, rendendo la fase di rifinitura imprevedibile e difficile da leggere per le difese avversarie.

Difendere attaccando
Anche quando non ha il pallone, il Bournemouth mantiene un atteggiamento aggressivo. I terzini restano spesso molto alti, soprattutto a sinistra, e la linea difensiva si muove in modo compatto e ordinato. Se il primo pressing viene superato, centrocampo e trequarti si chiudono rapidamente, cercando di “ingabbiare” l’avversario in spazi ridotti adottando, quindi, uno stile di gioco non proprio privo di rischi.
I punti di forza e i limiti

Tra i pregi principali spiccano:
- grande forza fisica e resistenza;
- continui movimenti senza palla;
- utilizzo efficace delle corsie laterali;
- intensità costante che mette sotto pressione qualunque avversario.
Dall’altra parte, emergono anche alcuni limiti strutturali:
- la posizione molto alta dei terzini può lasciare spazi alle loro spalle, soprattutto contro squadre rapide in transizione;
- la costruzione dal basso diventa rischiosa contro pressing molto organizzati;
- se la prima pressione viene superata, possono aprirsi spazi tra le linee;
- la giovane età della rosa porta talvolta a difficoltà nella gestione dei momenti chiave della gara;
- l’elevato dispendio energetico può causare cali di intensità nel finale o nei periodi con partite ravvicinate.
Una squadra che rappresenta il calcio moderno
Il Bournemouth di Iraola è l’esempio perfetto di come anche un club senza i mezzi delle grandi potenze possa ritagliarsi uno spazio importante grazie a idee chiare, coraggio e identità. Un calcio a tratti caotico, ma profondamente organizzato, che diverte il pubblico e incarna perfettamente lo spirito della Premier League: intensità, ritmo e spettacolo.
#ClubPro è la rubrica dedicata all’analisi dei sistemi di gioco, delle strutture tattiche e dei principi degli allenatori nei principali club professionistici. Dal pressing alla costruzione bassa, dalle transizioni alla gestione degli spazi: il calcio viene raccontato come un ecosistema di idee.



